Stress … che si fa?

Partiamo dalla definizione classica di stress: reazione emozionale intensa, dovuta ad una serie di stimoli esterni (stressor) che mettono in moto risposte fisiologiche e psicologiche di natura adattativa.

Soffermiamoci sul termine adattivo: significa che il nostro corpo reagisce ad uno stimolo in modo da rimuovere il “fastidio” e riprendere la normale attività.

Adesso, se immaginiamo di essere tranquillamente alla guida della nostra auto fermi ad un semaforo, non ci accorgiamo del verde e un colpo di clacson ci fa sussultare, la reazione “adattiva” sarebbe ripartire e, magari, educatamente scusarsi.

Continuando con il nostro semplice e immediato esempio, poniamo il caso che siamo un po’ di fretta, ci distraiamo un attimo seguendo il caos dei nostri pensieri, il colpo di clacson ci fa sobbalzare e magari, irritati, bofonchiamo qualche parolina un po’ così.

Ma se stiamo attraversando un periodo particolarmente duro, non riposiamo bene, il lavoro è frustrante e magari anche la vita privata non ci regala un’oasi di serenità, il clacson può sortire lo stesso effetto di un colpo di fucile in un tranquillo bosco di montagna.

Altro passaggio è quando l’ultima reazione la viviamo in un periodo apparentemente buono/normale. Questo è il segnale che il nostro sistema “adattivo” ha subito un cortocircuito e non è più in grado di valutare adeguatamente l’entità dello stimolo e della risposta.

Sottolineo “non è più in grado” perché resta comunque una capacità che abbiamo, ma che in determinati momenti della vita o in seguito a stress prolungati o eccessivi, non riusciamo più a gestire.

In questi casi è importante riuscire a fermarsi e ritrovare un equilibrio tale da poter affrontare nuove situazioni.

In questi casi è positivo rivolgersi ad uno specialista che ci guidi verso questo equilibrio per meglio gestire le sensazioni a volte incalzanti che ci troviamo a vivere.

 

Sintomi che ci dovrebbero far capire che bisogna rallentare:

Sintomi Fisici

– Cerchio alla testa
– Dolore di schiena (in genere la parte bassa)
– Collo e spalle tese
– Dolore allo stomaco
– Tachicardia
– Agitazione e irrequietezza
– Problemi di sonno (troppo o troppo poco)
– Stanchezza
– Capogiri
– Cambiamenti nell’appetito
– Problemi con il desiderio ed il piacere sessuale
– Suoni (tintinni, fischi) nelle orecchie

Sintomi Comportamentali

– Aumento nel fumare sigarette
– Digrignare i denti
– Aumento degli atteggiamenti aggressivi
– Aumento dell’uso di alcolici
– Masticare chewing gum freneticamente
– Mangiare compulsivamente
– Criticare gli altri
– Difficoltà nello svolgere alcune attività

Sintomi Emozionali

– Piangere più facilmente o non farlo più
– Forse senso di oppressione
– Maggiore irritabilità
– Maggiori eccessi di rabbia
– Sentire che vivere è faticoso
– Senso di solitudine
– Tensione; sentire di essere sul punto di esplodere
– Infelicità senza un motivo apparente
– Essere facilmente agitati o sconvolti

Sintomi Cognitivi

– Problemi a pensare in maniera chiara
– Difficoltà nel prendere decisioni
– Dimenticare le cose o distrarsi facilmente
– Pensare insistentemente di scappar via
– Mancanza di creatività
– Preoccupazioni costanti
– Perdita del senso dell’umorismo

Se sono presenti alcuni di questi sintomi probabilmente dobbiamo prendere in considerazione l’idea di farci dare una mano.

Ma non è difficile! Teniamo presente che lo sappiamo fare, ma dobbiamo solo … ricordare come!!!

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